L’angolo delle occasioni:

Nell’angolo delle occasioni oggi abbiamo fino a esaurimento scorte:




   AGAPANTHUS    








  • Agapanthus Africanus, è una pianta originaria dell'Africa Meridionale capace di produrre almeno due o tre infiorescenze ogni stagione. Il suo uso è principalmente in vaso, anche se talvolta si può ammirare in giardini ed aiuole.
  • L’ Agapanthus, anche se considerata pianta molto resistente, non ama i climi freddi. Cresce bene e senza troppi pericoli nelle aree costiere e nel Sud della nostra penisola. In ogni luogo (tranne che nelle zone di alta montagna) è possibile provare a coltivare questa pianta, ma il terreno deve essere esposto perfettamente ai raggi solari e di continuo deve essere fatta una perfetta pacciamatura.
  • Tutte le specie richiedono un’esposizione in pieno sole, fondamentale durante il periodo attivo della pianta (periodo vegetativo), ma ancor più importate per il riposo vegetativo che avviene nei mesi più freddi.

    Il caldo è la condizione ideale per ammirare ogni anno delle copiose fioriture. Nelle zone dove il caldo è particolarmente intenso è possibile optare anche per precisi punti ove la pianta possa godere di qualche ora di ombra, magari quando il sole è alto nel cielo.


              GREVILLEA TAMBORITHA







  • E'una pianta mediterranea dal portamento allargato tappezzante e a fogliame persistente, con numerosi aghi verde azzurrino, lanuginosi, più larghi di quelle della Grevillea Rosmarinifolia.

    Raggiunge un'altezza che va da 0,50 a 0,60 m., mentre il diametro va da 1 a 1,25 m.

    L'arbusto presenta una fioritura a mazzi di fiori ricurvi, rosso chiaro e giallo crema, da Aprile a Giugno.

    È adatto per terreni fertili, ma teme il calcare, e predilige un'esposizione soleggiata o semiombreggiata. Resiste fino a -5°/-7°C.

    Grevillea Lanigera 'Mount Tamboritha' è ideale per giardini rocciosi, scarpate e fioriere.



 

         ACERO   GIAPPONESE

 
   



  • UN ACERO GIAPPONESE:

    è una pianta che cresce come arbusto o piccolo albero e può raggiungere i 6-10 metri di altezza, in alcuni casi può arrivare fino a 16 metri.

    Non per questo viene coltivato da secoli in Giappone per il suo portamento e la bellezza del fogliame, particolarmente evidente in autunno quando assume una vivace colorazione rossa.



                      Mirto





  • La pianta di mirto è una specie spontanea tipica della macchia mediterranea.
    Gli usi, avendo la pianta numerose proprietà officinali e aromatiche, non si limitano certo alla sola produzione del liquore
  • La pianta di mirto ha portamento arbustivo-cespuglioso, con ramificazioni molto fitte,abbiamo quindi piccoli cespugli alti 50 cm, ma anche grossi arbusti serrati che raggiungono i 3-4 m. C’è da dire che, per quanto rustico, il mirto teme il freddo intenso e prolungato. Proprio per questa ragione la sua distribuzione è soprattutto sulla zona costiera.
  • Ama i terreni con reazione neutra o al più un po’ acida, mentre rifugge quelli con reazione calcarea. Se assistita con acqua e concimazione organica, la pianta di mirto manifesta uno spiccato vigore vegetativo e produttivo.
    Quindi vi il consiglio è quello di concimare almeno una volta l’anno la pianta e non farle soffrire la carenza d’acqua in stagioni troppo secche.